Cosa aspettarsi alla prima visita
Per prima cosa, il chiropratico chiederà al paziente qual è il problema di salute per il quale si è rivolto a lui. Il Dottore in Chiropratica (DC) chiederà informazioni sull’anamnesi familiare, sull’alimentazione, informazioni e chiarimenti sulle abitudini e altri tipi di cure cui il paziente si è sottoposto. Chiede inoltre se la persona sta seguendo altre cure, ed eventualmente quali farmaci vengono assunti regolarmente. Insomma, cercherà di ottenere tutte le informazioni necessarie per determinare la natura del disturbo per impostare al meglio il trattamento. In base alla propria valutazione clinica il DC eseguirà l’esame obiettivo, che potrà essere corredato da radiografie, esami di laboratorio ed alte procedure diagnostiche.
La seconda parte della visita è una valutazione fisica generale ) con particolare attenzione alla colonna vertebrale e bacino sia nella sua statica che nella sua dinamica, per individuare eventuali anomalie strutturali che possono influenzare o causare il problema. Tutti questi elementi sono di enorme importanza per definire il quadro clinico generale del paziente e sono essenziali al chiropratico per stabilire n piano di cura. Maggiore attenzione sarà dedicata a quella parte della colonna dove è stata individuata la vertebra responsabile di una interferenza neurofisiologica.
Una volta raccolte tutte le informazioni, esaminato attentamente il Suo caso e valutati gli esami diagnostici, il chiropratico, qualora ritenga di poterLa aiutare, Le fornirà le indicazioni e le raccomandazioni più appropriate.
Inoltre, si sottolinea che ogni tecnica di correzione viene scelta e studiata in seguito a un’attenta valutazione delle radiografie e degli esami diagnostici precedentemente eseguiti. Per favorire un risultato ottimale e durevole i chiropratici dello studio di Roma le forniranno consigli sullo stile di vita, le abitudini alimentari, l’ergonomia e tutto il necessario per vivere nel benessere fisico.
Domande Frequenti
Voi trattate anche problemi acuti?
Si certamente, la chiropratica può essere molto efficace nel recupero da situazioni che portano il nostro fisico a sviluppare dolori acuti.
Fa male il trattamento chiropratico?
Il trattamento non è doloroso, un eventuale fastidio può cambiare da persona a persona perché ognuno di noi ha una sensibilità diversa. Generalmente le persone sottoposte al trattamento chiropratico trovano un immediato giovamento.
Quanto dura una seduta?
Il tempo necessario per una seduta chiropratica può variare in base alla problematica della persona. La prima valutazione è un momento fondamentale e, proprio perché richiede un’analisi più approfondita della postura, del movimento articolare, dei dolori o tensioni e della storia clinica, dura generalmente più a lungo rispetto alle sedute successive. Questo ci permette di creare un percorso personalizzato e sicuro. Le sedute successive possono avere una durata differente a seconda del tipo e della gravità del problema.
Posso fare attività sportiva prima o dopo il trattamento?
Generalmente si, certo con le dovute precauzioni relative alla problematica del soggetto che verrà affrontata con il chiropratico.
Trattate anche donne in gravidanza?
Assolutamente si, molto spesso fino a qualche settimana prima del parto. Usando tecniche adeguate alla situazione la chiropratica può aiutare nei vari problemi muscolo scheletrici che possono presentarsi durante i mesi di gestazione.
Un paziente con osteoporosi può essere sottoposto al trattamento chiropratico?
Certamente, il chiropratico può adottare tecniche specifiche in base a condizioni particolari già preesistenti nel paziente.
Quante sedute devo fare?
Per rispondere a questa domanda è molto importante ricordare che ogni persona è diversa dalle altre, queste diversità si hanno in base a molti fattori tra cui: la problematica, la cronicità del problema, lo sviluppo, traumi progresci forma fisica, stile di vita.
Oltre alla colonna vertebrale la chiropratica si occupa di altre parti del corpo?
Assolutamente si, il chiropratico sa valutare e trattare molte altre problematiche riguardanti altre parti del corpo come, spalle, caviglie, polsi ecc. È da tener presente che molte volte problemi che sembrano dovuti alla colonna vertebrale in realtà sono causati da altre zone del nostro sistema neuro muscolo scheletrico; ad esempio, una semplice storta alla caviglia può causare uno sbilanciamento di tutto il corpo con conseguente dolore alla colona vertebrale.
La chiropratica è adatta ai bambini? Da che età?
Certamente, basti pensare che uno dei primi traumi che possono accadere si verificano durante il parto. Quindi il chiropratico può trattare neonati dai primi mesi di vita e può seguirli anche durante la crescita. Consigliamo che i bambini vengano controllati nel corso della loro crescita. Ovviamente le tecniche usate per i bambini sono diverse da quelle degli adulti.
Posso andare al lavoro dopo una seduta di chiropratica?
Dopo la seduta, con le dovute accortezze che il vostro chire possono continuare a svolgere le normali mansioni giornali cà, si
La chiropratica può aiutare persone della terza età?
La chiropratica può essere molto utile durante la terza età in quanto può risolvere problemi posturali con tecniche chiropratiche non invasive senza l’uso di farmaci e chirurgia.
Che studi si fanno per diventare chiropratico?
In questo caso entrambi i dottori Rigel sono laureati negli Stati Uniti. L’attuale percorso accademico per diventare chiropratico è di sette anni, i primi tre anni di studi universitari sono per ottenere i requisiti necessari per entrare nella formazione specifica chiropratica, da qui sono altri 4 anni di studi per ottenere il titolo di dottore in chiropratica.


